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re-iterazioni |
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la mia
risposta alle tue domande.
mia = per me.
l'ho trovata all'origine. dov'è
sempre.
la tua
risposta alla tua
stessa domanda.
non a me devi rivolgerti,
ma all'origine.
all'origine = nella stessa domanda.
dentro. dov'è sempre.
solo che è
difficile, più facile chiedere a me,
ancora.
consecutio:
ricevere un'impressione per mezzo dei
sensi = percepire colla mente =
intendere = conoscere = giudicare. |
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orizzonte. |
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incontro. |
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incontro.
siamo qualcosa che non resta,
frasi vuote nella testa e il cuore di simboli
pieno. |
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(la libertà d'espressione).
27.03.2008 |
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io che non odio mai niente io odio myspace. buon
viso a cattivo gioco. amore e lavoro, unici
quotidiani dei, mi ci hanno portato dentro. roba
di poco. secondi minuti ore. odio myspace.
paginoni ingrippati lenti scattosi inutili
rumorosi, accostamenti cromatici da denuncia.
sfondi imponenti come pugni nello stomaco,
player video player musicali autopartenti tutti
insieme tutti a palla. filmati flash con slide
di immagini e transizioni da voltastomaco,
script buttati nella mischia, div ed immagini
sovrapposte mentre sei costretto ad ascoltare 7
brani contemporaneamente e il browser si è
impallato e s'impalla tutto il pc. miliardi di
kb, di mb da vomitare con urgenza, tutti subito
tutti insieme, una mazziata multimediale.
anarchia dell'immagine ognuno come cazzo gli
pare e alla mercè di chiunque. gratis. questo è
il punto. spazi di espressione li chiamano. per
dire cosa poi? questa la domanda. nulla, nulla
di nulla. pura espressione del nulla. si stava
meglio quando si stava peggio, e i modem non li
vedevano manco al telegiornale, quando l'america
era vent'anni avanti. |
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a casa io non tornerò. |
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Si può mancare non solo la propria felicità, ma
anche la propria colpa decisiva senza cui un
uomo non raggiungerà mai la propria totalità.
(C.G. Jung) |
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poesia per una scatola. |
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questa è una scatola.
viene chiamata altresì
contenitore.
ne fabbricano tante. a milioni.
e sono tutte
incredibilmente
uguali.
puoi metterci dentro quello che vuoi.
quello che metti nella tua scatola
è tuo. |
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2008. sottili differenze. |
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scrivere fuori le parole tracciate dentro.
difficile. dentro: milioni di parole. pensate,
fermate, scordate, smentite. per ricordare che
non tutto è come sembra. questo ho imparato. più
di tutti più di tutto: niente è come sembra.
milioni di volte alla memoria, alle orecchie, al
cuore, nel cuore: crescere amare onorare
rispettare. superfici e fondi. parole e anima.
porte larghe e porte strette. scelte. a ferire,
infrangere, distruggere. le cose che stanno in
fondo, dentro, non le superfici. sottili
differenze.
Ognun dal cuore suo l’altrui misura, si dice. |
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2008. Raccontare. |
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A volte facciamo qualcosa senza sapere perchè.
Dopo siamo stupiti di
averla fatta. O addirittura spaventati. Ma dallo
stupore, o dalla paura,
nasce una spiegazione a quel che abbiamo fatto,
e cosi dev'essere, perchè
l'inesplicabile ci riempie di un'angoscia che
non possiamo sopportare a
lungo.
Ma quando la spiegazione è compiutamente pensata
o espressa, abbiamo
già dimenticato che è venuta a posteriori, che
l'atto è venuto prima. Se
niente interviene a ricordarcelo, poichè la
spiegazione concorda con l'atto,
va tutto bene. Ma talvolta capita che non vada
tutto bene. E' quando ci
accorgiamo di colpo che la spiegazione che ci
siamo dati è menzognera,
e che, quando le conseguenza dell'atto si sono
chiarite alla luce degli eventi
successivi, si rivela nient'altro ch una
falsificazione della motivazione
profonda di quel gesto. E a quel punto arriva la
vera angoscia.
La vera angoscia è non poter fare affidamento
sui nostri pensieri,
abbandonati a se stessi. La vera angoscia è
sapere che i nostri pensieri
mentono anche se noi siamo sinceri. |
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la bufera infernal, che mai non resta. |
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11.12.mezzanotte. e baricco,
proprio lui. |
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una sera, una vita.
una tartaruga, un libro.
una parola, una.
mille. una.
il mare stesso non è che un miraggio.
persone come gesti di un rito. |
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..e mai che mi sia venuto in mente di essere più
ubriaco di voi
di essere molto più ubriaco di voi. |
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76 |
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Siqua recordanti benefacta prior
voluptas
est homini, cum se cogitat esse
pium,
nec sanctum violasse fidem, nec
foedere nullo
divum ad fallendos numine abusum
homines,
multa parata manent in longa
aetate, Catulle,
ex hoc ingrato gaudia amore tibi.
Nam quaecumque homines bene
cuiquam aut dicere possunt aut
facere, haec a te dictaque
factaque sunt.
Omnia quae ingratae perierunt
credita menti.
Quare iam te cur amplius
excrucies?
Quin tu animo offirmas atque
istinc te ipse reducis,et dis
invitis desinis esse miser?
Difficile est longum subito
deponere amorem,
difficile est, verum hoc
qualubet eficias: |
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una salus haec est, hoc est tibi
pervincendum,
hoc facias, sive id non pote
sive pote.
O di, si vestrum est misereri,
aut si quibus umquam extremam
iam ipsa in morte tulistis
opem,me miserum aspicite et, si
vitam puriter egi, eripite hanc
pestem perniciemque mihi,
quae mihi subrepens imos ut
torpor in artus
expulit ex omni pectore
laetitias.
Non iam illud quaero, contra me
ut diligat illa,
aut, quod non potis est, esse
pudica velit:
ipse valere opto et taetrum hunc
deponere morbum.
O di, redite mi hoc pro pietate
mea. |
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novembre | semplice come l'acqua. |
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Acqua acqua acqua.
Chiudi quel rubinetto, tira su la diga.
Acqua acqua acqua.
Talmente tanta acqua che il tuo mulino rischia
l'inondazione.
Devi fare più attenzione. |
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IL FICO |
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Fico, la Sensibilità.
Persona molto forte, volenterosa, indipendente,
non sopporta le contraddizioni o le discussioni
inutili, ama la vita, la sua famiglia, viaggi, i
bambini e gli animali, un po' volatile
socialmente, giocoso in amore, grande senso
dell'umorismo, gli piace l'ozio e la pigrizia,
di un talento pratico. |
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settembre. l'eredità di eszter - sandor
marai. |
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Non basta amare qualcuno. Bisogna amare con
coraggio. Bisogna amare in modo tale che nulla,
né ladri né influenze esterne né leggi umane o
divine, possa interferire con questo sentimento. |
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13.09.07 - questo non è un sms. |
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[12.20.06] c.: nello stesso modo
[12.20.12] c.: io e te
[12.20.28] c.: capire parlare ascoltare
commentare ridere arrabbiarsi
[12.20.39] c.: essere d'accordo o non esserlo
come sempre
[12.20.54] c.: mi offendono le barriere le cose
che non si può
[12.21.02] c.: il quotidiano accecarsi
[12.21.07] c.: mi offendono i momenti
[12.21.23] c.: la finta comunicazione cui ci
obbliga la cultura della funzionalità
[12.21.37] c.: i momenti cambiano l'identità
[12.21.48] c.: l'autenticità che fuori
[12.21.54] c.: non è possibile reperire
[12.22.01] c.: liberarsi dal peso
[12.22.08] c.: del raggiungimento di uno scopo,
[12.22.11] c.: ruoli
[12.22.14] c.: SCELTE.
[12.22.32] x.: credo che tutto ciò che dici è
vero più che mai
[12.22.44] x.: sono convinta che una delle prime
cose
[12.22.54] x.: che dovremmo recuperare è la
comunicazione.
[12.23.01] x.: negli ultimi giorni
[12.23.12] x.: finalmente riemerge qualcosa
[12.23.25] x.: dopo un periodo in cui mi
sembrava di sentire più nulla
[12.23.30] x.: per niente e nessuno
[12.23.37] x.: e vorrei al più presto
[12.23.45] x.: essere con te ad un bar
[12.23.57] x.: a parlare di tutto e del suo
contrario
[12.24.02] x.: per sfogarci
[12.24.08] x.: ridere e bestemmiare
[12.24.17] x.: per quanto sono assurdi gli altri
[12.24.24] x.: senza che mi dici che mi lamento
sempre
[12.24.34] x.: e che non mi sopporti più!
[12.24.38] x.: ;)
[12.24.46] x.: inciuciare
[12.24.50] x.: commentare criticare
[12.24.56] x.: elevarci
[12.25.08] x.: spiritualizzare ogni cosa
[12.25.11] x.: come solo noi..
[12.25.43] x.: complici ancora una volta.
[12.27.17] x. adesso è "Non in linea". |
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12.09.07 - Jun Rail |
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È Jun. Jun che se ne va. Ha un libro, in mano,
che la sta portando lontano. |
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25.07.07 -
legamenti d'amore, filtri e rituali
magici. |
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M.M.M.*
*Maga M. (... ed è anche Muta!)
Maga M.
sensitiva esperta d'amore (altrui).
Gran maestra in dinamiche d'amore, ti aiuta in
problemi d'amore e fortuna.
Chiama Maga M. e i tuoi
problemi saranno un lontano ricordo!!
oppure, aspetta che sia Lei a chiamare Te!
PUOI FIDARTI DI MAGA M.! |
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Quos amantem iniuria talis
cogit amare magis, sed bene velle minus!
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Dicebas quondam solum te nosse Catullum,
Lesbia, nec prae me velle tenere Iovem.
Dilexi tum te non tantum ut vulgus amicam,
sed pater ut gnatos diligit et generos.
Nunc te cognovi: quare etsi impensius uror,
multo mi tamen es vilior et levior.
Qui potis est, inquis?
quos amantem iniuria talis
Cogit amare magis, sed bene velle minus.
Catullo - Carme LXXII |
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Wolfgang Goethe |
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Uno spettacolo per gli dei
la vita di due innamorati. |
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Complimenti, hai ricaricato in tempo! |
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Hai a disposizione 480000 MMS gratuiti da
consumare entro i prossimi 48 secondi. |
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continua >> |
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